Problema al cuore per Scott McTominay, il Napoli conferma l’intervento: quando tornerà

Andrea 5 minuti di lettura
Problema al cuore per Scott McTominay, il Napoli conferma l’intervento: quando tornerà

Scott McTominay dovrà sottoporsi nei prossimi giorni a un intervento per correggere una lieve aritmia cardiaca benigna. La diagnosi è emersa durante gli accertamenti medici e il Napoli ha comunicato che il centrocampista scozzese sarà sottoposto ad ablazione PFA, una procedura utilizzata per correggere alcune alterazioni del ritmo cardiaco. Il club ha chiarito che il giocatore tornerà a disposizione dopo la prossima sosta per le nazionali.

La notizia arriva in un momento delicato per la squadra di Massimiliano Allegri, perché McTominay è diventato uno degli elementi centrali del progetto azzurro. Il problema, però, va distinto dal semplice infortunio muscolare: il Napoli ha parlato esplicitamente di un’aritmia lieve e benigna e di un intervento correttivo programmato. Non ci sono quindi, sulla base delle informazioni ufficiali disponibili, indicazioni che facciano pensare a una situazione cardiaca grave.

Perché McTominay deve operarsi

L’aritmia è un’alterazione della frequenza o della regolarità del battito cardiaco. Nel caso di McTominay, il Napoli l’ha definita benigna e ha scelto di intervenire attraverso una ablazione PFA, acronimo di Pulsed Field Ablation. Si tratta di una tecnica che utilizza brevi impulsi elettrici ad alta intensità per trattare in maniera mirata il tessuto responsabile dell’alterazione del ritmo.

È importante non trasformare questo tipo di notizia in un allarme sanitario. Il club non ha parlato di una patologia cardiaca strutturale né di un problema che possa mettere in discussione la carriera del giocatore. L’intervento viene effettuato proprio per correggere l’alterazione e consentire al calciatore di tornare all’attività agonistica in condizioni di sicurezza.

Il fatto che il Napoli abbia già indicato un orizzonte temporale relativamente breve per il rientro va nella stessa direzione. Secondo quanto comunicato dalla società, McTominay dovrebbe tornare disponibile dopo la sosta per le nazionali, con le previsioni attuali che indicano l’inizio di ottobre come possibile finestra per il ritorno in campo.

Quante partite salterà McTominay

Sul piano sportivo, l’assenza è comunque significativa. McTominay salterà infatti una parte importante del calendario di settembre del Napoli, compresi alcuni degli appuntamenti più impegnativi della stagione.

Il centrocampista non sarà disponibile contro Inter, Arsenal, Bologna e Fiorentina. La partita contro l’Inter a San Siro rappresenta uno dei primi grandi test della stagione di Serie A, mentre la sfida con l’Arsenal avrebbe segnato l’esordio del Napoli nella nuova fase di Champions League.

L’assenza pesa ancora di più considerando il ruolo assunto da McTominay nella squadra. Arrivato dal Manchester United nell’estate 2024, lo scozzese si è trasformato rapidamente in uno dei giocatori più importanti del Napoli, contribuendo anche alla conquista dello Scudetto nella sua prima stagione italiana.

Il suo rendimento racconta meglio di qualsiasi descrizione il peso acquisito nel progetto: 27 gol e 10 assist in 82 presenze con il Napoli secondo i dati riportati dalle fonti che hanno ricostruito il suo percorso italiano.

Allegri perde un giocatore difficile da sostituire

L’aspetto più interessante, dal punto di vista tattico, riguarda ciò che Allegri dovrà fare senza McTominay. Lo scozzese non è semplicemente un centrocampista di quantità: la sua capacità di inserirsi, attaccare l’area e arrivare alla conclusione lo rende una pedina atipica all’interno della rosa.

La sua assenza obbligherà quindi il Napoli a distribuire diversamente alcune responsabilità offensive. Non sarà sufficiente sostituire un mediano con un altro mediano: servirà trovare un equilibrio alternativo per compensare anche la capacità di McTominay di trasformare le azioni da centrocampo in occasioni da gol.

Per una squadra che deve affrontare contemporaneamente Serie A e Champions League, perdere un titolare di questo livello per quattro partite può rappresentare un problema concreto. La buona notizia per Allegri è che lo stop dovrebbe essere limitato e concentrato in una finestra precisa della stagione, evitando per quanto possibile che l’assenza si trasformi in un problema di lungo periodo.

Anche la Scozia dovrà fare a meno di McTominay

L’intervento avrà conseguenze anche sulla nazionale. Il nuovo commissario tecnico Sébastien Pocognoli dovrà infatti iniziare il proprio ciclo senza uno dei giocatori più importanti della Scozia.

McTominay dovrebbe saltare gli appuntamenti di Nations League contro Slovenia, Svizzera e Macedonia del Nord, prima di poter puntare al ritorno con il Napoli. La sua assenza rappresenta un problema evidente per una nazionale che considera lo scozzese una delle proprie figure di riferimento.

Per il giocatore, tuttavia, la priorità sarà inevitabilmente completare il percorso medico senza forzare i tempi. Nel caso di un intervento cardiaco, anche se definito benigno, il calendario sportivo passa necessariamente in secondo piano rispetto alle valutazioni dello staff medico.

Il nostro giudizio: stop breve, ma McTominay resta fondamentale

La notizia va letta con equilibrio. L’operazione è reale e comporterà alcune settimane di assenza, ma le informazioni disponibili non descrivono una situazione clinica grave. Il Napoli ha parlato di una lieve aritmia benigna e ha già indicato il rientro dopo la sosta internazionale come obiettivo.

Sul campo, invece, l’assenza sarà tutt’altro che irrilevante. McTominay è diventato un giocatore centrale per il Napoli, e perderlo contemporaneamente contro Inter e Arsenal costringerà Allegri a modificare le proprie scelte in un momento particolarmente importante della stagione.

La priorità, però, rimane una sola: risolvere definitivamente il problema e permettere al centrocampista di tornare in campo senza rischi. Se il recupero seguirà le previsioni del club, l’emergenza dovrebbe essere circoscritta a settembre. Per il Napoli sarà allora soprattutto una questione di gestione: superare queste settimane senza McTominay e ritrovare successivamente uno dei propri uomini più decisivi.