Juventus, ritorno di fiamma per Højbjerg: il punto

Andrea 5 minuti di lettura
Juventus, ritorno di fiamma per Højbjerg: il punto

La Juventus torna a valutare Pierre-Emile Højbjerg nelle ultime ore del mercato. Secondo le informazioni riportate da Tuttomercatoweb, il centrocampista del Marsiglia è tornato nel radar bianconero mentre la dirigenza cerca un ulteriore rinforzo per la mediana. Non si tratta però, almeno per ora, di una trattativa avanzata: il livello è quello di un interesse concreto e di un possibile blitz, con pochissimo tempo a disposizione per trasformare l’idea in un’operazione reale.

Il nome del danese ha una logica precisa. La Juventus ha bisogno di maggiore struttura, esperienza e affidabilità in mezzo al campo e il mancato arrivo di Franck Kessié ha lasciato un vuoto che la società sta ancora valutando come colmare. Tuttavia, proprio la situazione contrattuale e la volontà del giocatore rendono l’operazione tutt’altro che semplice.

Perché la Juventus pensa a Højbjerg

A 31 anni, Højbjerg rappresenta un profilo molto diverso da quello di un investimento prospettico. È un centrocampista già formato, abituato alla pressione delle grandi partite e con una lunga esperienza internazionale maturata tra Bundesliga, Premier League e Ligue 1.

Il suo valore per la Juventus sarebbe soprattutto nella capacità di dare ordine alla squadra. Højbjerg può giocare davanti alla difesa, agire da interno e assumersi responsabilità nella costruzione dal basso. Non è un giocatore che vive esclusivamente di corsa o di inserimenti: la sua caratteristica principale è la capacità di dare equilibrio e continuità alla fase centrale del gioco.

È esattamente il tipo di elemento che può diventare utile quando una squadra attraversa una stagione lunga e deve alternare campionato e coppe. La Juventus, dopo aver perso l’opportunità di arrivare a Kessié, ha bisogno soprattutto di aumentare la profondità della rosa.

Quanto è credibile il blitz della Juventus

La pista va considerata credibile ma complicata. Il principale elemento a favore dei bianconeri è che il Marsiglia non sembra considerare Højbjerg assolutamente incedibile. Il danese è stato infatti coinvolto nelle discussioni di mercato durante l’estate e ha già rifiutato il trasferimento al Newcastle, nonostante il club inglese fosse arrivato a condizioni economiche importanti.

Questo dettaglio è fondamentale. Højbjerg ha dimostrato di non essere disposto ad accettare qualsiasi destinazione soltanto perché il suo club è disposto a venderlo. Secondo L’Équipe, il centrocampista ha scelto di mantenere il controllo sulla propria destinazione, respingendo anche altre possibilità emerse durante l’estate.

La Juventus dovrebbe quindi convincere prima il giocatore e soltanto successivamente trovare l’intesa con il Marsiglia. È proprio questo il motivo per cui, a poche ore dalla chiusura del mercato, l’operazione appare ad alto coefficiente di difficoltà.

Il nodo economico è tutt’altro che secondario

C’è poi una questione economica che non può essere ignorata. Højbjerg ha un contratto con il Marsiglia fino al 30 giugno 2028 e, secondo le stime disponibili, percepisce circa 6 milioni di euro lordi all’anno, cifra che lo rende il giocatore con lo stipendio fisso più alto della rosa francese.

Per la Juventus non sarebbe quindi sufficiente trovare un accordo sul cartellino. Sarebbe necessario anche capire se il danese è disposto a trasferirsi in Serie A alle condizioni economiche compatibili con il progetto bianconero.

Questo rende difficile immaginare un’operazione improvvisata nelle ultime ore. Il tempo ridotto può favorire un prestito o una formula creativa, ma il contratto del giocatore e la posizione del Marsiglia non fanno pensare a un affare a costo quasi nullo.

Højbjerg sarebbe un acquisto adatto alla Juventus?

La risposta è sì, ma con una precisazione importante: Højbjerg sarebbe un acquisto funzionale più che strategico per il futuro.

La Juventus avrebbe bisogno di un giocatore capace di aumentare immediatamente il livello della mediana e, sotto questo aspetto, il danese ha caratteristiche interessanti. La sua esperienza potrebbe essere particolarmente utile in una squadra che necessita di maggiore solidità e di un riferimento affidabile nelle partite più fisiche.

Il limite è invece rappresentato dall’età e dal costo complessivo dell’operazione. Investire cifre importanti su un 31enneavrebbe senso soltanto se la Juventus fosse convinta che Højbjerg possa diventare immediatamente un titolare o almeno una prima alternativa di alto livello.

Non sarebbe dunque il classico acquisto destinato a rivalutarsi. Sarebbe una scelta tecnica per risolvere un problema del presente.

Il precedente Newcastle dice molto sulla trattativa

Il caso Newcastle rappresenta probabilmente il miglior indicatore per capire la difficoltà dell’operazione. Il club inglese era riuscito ad avvicinarsi a Højbjerg, ma il giocatore ha deciso di non partire. L’Équipe ha sottolineato come il danese voglia scegliere personalmente la propria destinazione, mentre anche interessamenti dall’Arabia Saudita e dall’Atalanta non avevano modificato la sua posizione.

Questo precedente ridimensiona l’idea che basti un’offerta del Marsiglia per chiudere rapidamente l’affare. La Juventus potrebbe trovare un’intesa con il club francese e comunque non arrivare alla firma.

Per questo il vero mercato, nelle prossime ore, sarà probabilmente quello dei contatti con l’entourage del giocatore.

Cosa succede adesso

La Juventus ha una necessità reale e Højbjerg rappresenta un profilo coerente con quella necessità. Il danese porterebbe esperienza, struttura e affidabilità a un centrocampo che ha bisogno di maggiore profondità.

Ma il livello della trattativa deve essere mantenuto nella sua corretta dimensione: non è ancora un accordo né una trattativa avanzata. Il Marsiglia può essere disposto a discutere la cessione, ma Højbjerg ha già dimostrato di non voler lasciare la Francia a qualsiasi condizione.

Il giudizio sull’operazione, quindi, è positivo sul piano tecnico e più prudente su quello economico. Se la Juventus riuscisse a impostare un’operazione sostenibile, Højbjerg potrebbe essere un rinforzo immediatamente utile. Se invece il costo del cartellino e soprattutto quello dell’ingaggio diventassero troppo elevati, avrebbe poco senso trasformare un’esigenza di mercato in un investimento pesante su un giocatore di 31 anni.

Il blitz è possibile. La vera domanda, però, non è se la Juventus voglia Højbjerg: è se riuscirà a convincere il danese a cambiare idea proprio nell’ultimo giorno di mercato.