Inter, salta Khalaili: visite mediche non superate

Andrea 2 minuti di lettura
Inter, salta Khalaili: visite mediche non superate

È ufficialmente sfumato il trasferimento di Anan Khalaili all’Inter. Il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha confermato che l’esterno israeliano non ha superato gli esami di idoneità sportiva previsti dal CONI, facendo decadere l’operazione che avrebbe portato il classe 2004 a Milano per una cifra complessiva di 30 milioni di euro, tra parte fissa e bonus. Una svolta inattesa che costringe ora il club a tornare sul mercato per individuare il sostituto di Denzel Dumfries.

L’accordo tra Inter e Union Saint-Gilloise era stato raggiunto sulla base di 25 milioni di euro più bonus, con il giocatore che aveva già sostenuto le tradizionali visite mediche organizzate dal club senza particolari criticità.

L’ostacolo è emerso durante gli accertamenti previsti dal CONI, obbligatori per ottenere l’idoneità all’attività agonistica in Italia. Gli esami hanno evidenziato alcune irregolarità che hanno impedito il rilascio del certificato necessario per disputare competizioni ufficiali nel nostro Paese.

Nonostante un’ulteriore giornata di controlli, il verdetto è rimasto invariato e l’Inter ha deciso di interrompere definitivamente l’operazione.

Marotta spiega la decisione: “Le regole italiane sono molto rigide”

Ad annunciare la fumata nera è stato direttamente Giuseppe Marotta, che ha chiarito come la scelta non dipenda dalla volontà della società.

Il presidente nerazzurro ha spiegato che il CONI ha comunicato il mancato rilascio dell’idoneità sportiva, sottolineando come la normativa italiana in materia sanitaria sia particolarmente severa e finalizzata esclusivamente alla tutela della salute degli atleti.

Senza il certificato di idoneità, Khalaili non può essere tesserato né partecipare ad alcuna competizione ufficiale in Italia, rendendo impossibile il completamento del trasferimento.

Chi è Anan Khalaili e perché l’Inter aveva puntato su di lui

Anan Khalaili, esterno destro israeliano di 21 anni, era stato individuato dall’Inter come il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries, passato al Real Madrid.

Reduce da una stagione positiva con l’Union Saint-Gilloise, il laterale aveva attirato l’interesse di diversi club europei grazie alla sua velocità, alla capacità di coprire tutta la fascia e alla crescita mostrata anche nelle competizioni internazionali.

L’investimento da 30 milioni di euro confermava quanto il club nerazzurro credesse nelle sue qualità e nel suo potenziale di sviluppo.