Atalanta, Djimsiti verso l’addio: tre nomi per sostituirlo

Andrea 4 minuti di lettura
Atalanta, Djimsiti verso l’addio: tre nomi per sostituirlo

L’Atalanta si prepara a una possibile svolta nel reparto arretrato. Berat Djimsiti, uno dei pilastri della difesa nerazzurra nelle ultime stagioni, è sempre più vicino a trasferirsi in Arabia Saudita dopo aver ricevuto un’offerta economicamente molto importante. La società bergamasca, di conseguenza, sta già valutando i profili che potrebbero raccoglierne l’eredità. In cima alla lista ci sono Jean-Clair Todibo, Alessio Romagnoli e Thomas Kristensen, tre difensori con caratteristiche differenti ma accomunati dall’idea di garantire qualità ed esperienza a una squadra che non vuole perdere competitività.

Perché Djimsiti è vicino alla partenza

Dopo diversi anni da protagonista a Bergamo, l’eventuale addio di Djimsiti non sarebbe una sorpresa. Il difensore avrebbe manifestato la volontà di accettare una delle ultime grandi occasioni economiche della sua carriera, mentre l’Atalanta non avrebbe particolari motivi per ostacolare un’operazione che garantirebbe un incasso immediato e libererebbe uno stipendio importante.

Pur trattandosi di una cifra contenuta, circa 3 milioni di euro, il valore del cartellino passa in secondo piano rispetto alla volontà del giocatore e all’età del difensore. Per questo motivo il club bergamasco si è già mosso sul mercato.

Stato della trattativa: Trattativa avanzata. La sensazione è che l’uscita di Djimsiti sia ormai legata soprattutto agli ultimi dettagli.

Todibo è il profilo più completo, ma la formula complica tutto

Tra i candidati, Jean-Clair Todibo rappresenta probabilmente la soluzione più ambiziosa. Il francese possiede caratteristiche ideali per una squadra che ama costruire dal basso e difendere con la linea alta: fisicità, velocità e buona qualità tecnica.

Il problema riguarda soprattutto la sostenibilità economica dell’operazione. Un acquisto a titolo definitivo richiederebbe un investimento molto elevato, motivo per cui l’ipotesi più realistica resta quella di un prestito con diritto di riscatto. Una formula che consentirebbe all’Atalanta di distribuire i costi e valutare il rendimento del giocatore prima di un eventuale investimento definitivo.

Dal punto di vista tecnico, Todibo sarebbe probabilmente il sostituto più naturale di Djimsiti.

Romagnoli porta esperienza, ma restano diversi interrogativi

L’alternativa più esperta è Alessio Romagnoli, reduce da una situazione tutt’altro che semplice. Il difensore sembrava destinato a trasferirsi all’estero, ma la trattativa si è interrotta, lasciando nuovamente aperto il suo futuro.

Per l’Atalanta rappresenterebbe un innesto di grande affidabilità. Conosce perfettamente la Serie A, possiede leadership e garantirebbe un inserimento immediato senza particolari tempi di adattamento.

Esistono però alcuni ostacoli. L’ingaggio del centrale resta elevato rispetto ai parametri abituali del club bergamasco e, soprattutto, bisognerebbe capire se tutte le parti siano realmente convinte dell’operazione. Per questo motivo la pista appare credibile, ma non ancora prioritaria.

Kristensen è la soluzione in linea con la filosofia dell’Atalanta

Tra i nomi emersi, Thomas Kristensen è forse quello che rispecchia maggiormente la tradizionale strategia dell’Atalanta. Più giovane rispetto agli altri candidati, conosce già il campionato italiano e ha mostrato margini di crescita interessanti.

Non avrebbe ancora l’esperienza internazionale di Djimsiti né il curriculum di Romagnoli, ma potrebbe rappresentare un investimento destinato a crescere di valore nel tempo. Inoltre il costo dell’operazione sarebbe probabilmente più contenuto rispetto alle altre alternative.

È il classico profilo che la società bergamasca ha spesso valorizzato negli ultimi anni, trasformando giocatori promettenti in titolari di alto livello.

Qual è il sostituto più adatto?

La scelta dipenderà anche dalle ambizioni immediate dell’Atalanta. Se l’obiettivo sarà mantenere subito un livello competitivo elevato, Todibo sembra offrire le maggiori garanzie sotto il profilo tecnico. Se invece il club vorrà contenere i costi senza rinunciare a un prospetto di qualità, Kristensen potrebbe diventare la soluzione più coerente con la politica societaria.

Romagnoli, infine, rappresenta l’opzione dell’esperienza, ideale per garantire leadership immediata ma meno in linea con il modello di investimenti che ha caratterizzato il club negli ultimi anni.

L’eventuale cessione di Berat Djimsiti non nasce da una scelta tecnica, ma dall’opportunità economica che si è presentata sia per il giocatore sia per il club. Perdere uno dei leader della difesa rappresenterebbe comunque un cambiamento importante, motivo per cui l’Atalanta non può permettersi errori nella scelta del sostituto.

Al momento Todibo resta il nome più convincente sotto il profilo tecnico, ma anche il più complicato da concretizzare. Kristensen appare invece la pista più coerente con la filosofia nerazzurra, mentre Romagnoli resta un’opportunità da monitorare se le condizioni economiche dovessero diventare favorevoli.

La sensazione è che il mercato dell’Atalanta entrerà davvero nel vivo solo dopo l’uscita di Djimsiti. Da quel momento il club avrà maggiore chiarezza sul budget disponibile e potrà affondare il colpo sul profilo ritenuto più adatto per raccogliere un’eredità tutt’altro che semplice.