Juventus e Roma senza cessioni: cosa rischiano con la UEFA

Andrea 4 minuti di lettura
Juventus e Roma senza cessioni: cosa rischiano con la UEFA

Juventus e Roma continuano a lavorare sul mercato, ma un aspetto accomuna le strategie dei due club: le uscite tardano ad arrivare. Una situazione che alimenta interrogativi tra i tifosi, soprattutto alla luce delle stringenti regole UEFA sulla sostenibilità finanziaria. L’assenza di cessioni, però, non rappresenta automaticamente una violazione del Fair Play Finanziario. A pesare saranno i conti complessivi a fine esercizio, anche se le operazioni in uscita potrebbero diventare determinanti per finanziare nuovi acquisti e rispettare i parametri imposti dalla UEFA.

Perché le cessioni sono così importanti

Con l’introduzione delle nuove norme sulla sostenibilità finanziaria, la UEFA ha sostituito il vecchio Fair Play Finanziario con un sistema che valuta la salute economica dei club attraverso diversi indicatori. Il più rilevante è la Squad Cost Rule, che impone alle società di non destinare oltre il 70% dei ricavi a stipendi, ammortamenti dei cartellini e commissioni agli agenti.

Tradotto sul mercato, questo significa che vendere non è un obbligo, ma spesso rappresenta la strada più efficace per mantenere l’equilibrio finanziario. Plusvalenze, riduzione del monte ingaggi e incassi da trasferimenti consentono infatti di creare margini per nuovi investimenti senza compromettere gli obiettivi fissati dalla UEFA.

Per questo motivo Juventus e Roma seguono con attenzione il mercato in uscita, consapevoli che la seconda parte dell’estate potrebbe risultare decisiva.

Juventus, Vlahović resta il principale nodo

La situazione della Juventus è particolarmente delicata. Il club bianconero è ancora chiamato a rispettare gli impegni assunti con la UEFA sul fronte della sostenibilità economica e ogni operazione dovrà essere compatibile con i parametri finanziari.

Il nome destinato a monopolizzare il mercato resta quello di Dušan Vlahović. L’attaccante serbo ha uno degli ingaggi più elevati della rosa e una sua eventuale cessione consentirebbe alla Juventus di alleggerire sensibilmente il monte stipendi, oltre a generare un importante incasso.

Attenzione anche a Douglas Luiz. Arrivato appena un anno fa, il centrocampista brasiliano non è considerato incedibile e, davanti a un’offerta soddisfacente, potrebbe lasciare Torino. Il suo addio permetterebbe di recuperare parte dell’investimento sostenuto e di liberare ulteriore spazio salariale.

Tra i giocatori seguiti dal mercato figurano inoltre Timothy Weah e Samuel Mbangula, profili che potrebbero garantire nuove entrate senza modificare in maniera sostanziale l’ossatura della squadra. Al momento, invece, Federico Gatti non risulta tra i principali candidati alla cessione, salvo offerte considerate irrinunciabili.

Roma, tra Soulé, Ndicka e Angeliño

Anche la Roma deve mantenere alta l’attenzione sui propri conti. Il club giallorosso è stato recentemente sanzionato dalla UEFA per il mancato rispetto di alcuni parametri finanziari e continua a operare con particolare prudenza sul mercato.

Tra i calciatori maggiormente osservati c’è Evan Ndicka, il cui valore di mercato consentirebbe di realizzare una plusvalenza significativa. Il difensore piace a diversi club europei, anche se la Roma non ha manifestato l’intenzione di privarsene a tutti i costi.

Un altro nome da monitorare è quello di Angeliño. L’esterno spagnolo ha estimatori sia in Premier League sia in Arabia Saudita e potrebbe rappresentare una delle pedine più interessanti in caso di offerte importanti.

Più particolare la situazione di Matías Soulé. Arrivato con grandi aspettative, il talento argentino è considerato uno dei giocatori su cui costruire il futuro. Tuttavia, davanti a una proposta economicamente molto rilevante, la Roma potrebbe valutare una cessione se questa dovesse consentire di finanziare il mercato in entrata e migliorare gli equilibri di bilancio.

Juventus e Roma: cosa rischiano ora

L’assenza di cessioni entro giugno o durante le prime settimane del mercato non comporta alcuna sanzione automatica. La UEFA valuta infatti il rispetto dei propri parametri su base complessiva e non in relazione al numero di operazioni concluse.

Diverso sarebbe il caso in cui, al termine della sessione estiva, i costi della rosa dovessero risultare superiori ai limiti consentiti. In quel caso potrebbero arrivare multe, limitazioni nella lista UEFA per le competizioni europee e, nelle situazioni più gravi o reiterate, ulteriori provvedimenti disciplinari.

Per Juventus e Roma, quindi, il vero obiettivo non è semplicemente vendere, ma trovare il giusto equilibrio tra investimenti, monte ingaggi e ricavi.

I prossimi sviluppi

Il mercato è ancora lungo e le prossime settimane potrebbero cambiare radicalmente lo scenario. Entrambi i club stanno lavorando sia sulle entrate sia sulle possibili uscite, nella consapevolezza che ogni operazione dovrà avere un impatto sostenibile sul bilancio.

La Juventus continua a valutare le offerte per i giocatori con gli ingaggi più pesanti, mentre la Roma potrebbe prendere in considerazione la cessione di uno dei propri asset più richiesti qualora fosse necessario finanziare nuovi acquisti. Più che il numero delle cessioni, sarà il saldo complessivo tra costi e ricavi a determinare il rispetto delle regole UEFA e la libertà di movimento sul mercato.