Pirateria audiovisiva: 1.200 euro persi a testa a causa di frodi digitali
La necessità di sensibilizzazione
Stefano, presidente di I-Com, ha messo in evidenza l’importanza di aumentare la consapevolezza sui rischi legati alla pirateria audiovisiva, specialmente tra i giovani. Questi ultimi sono i più colpiti dalla situazione, che potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro. Infatti, si prevede che tra il 2025 e il 2030 si perderanno circa 34.000 posti di lavoro a causa di queste frodi.
