Attaccante del Vicenza scambiato per un assassino nel 1967

Giuseppe Ziino 1 minuto di lettura

Un errore fatale

Nel 1967, un episodio drammatico coinvolse il brasiliano Da Silva, attaccante del Vicenza. In seguito a una segnalazione, i carabinieri lo arrestarono convinti di aver catturato il temuto latitante Cimino. I due condividevano infatti alcune caratteristiche fisiche e lo stesso modello di automobile.

La confusione si intensifica

Questa tragica confusione segnò l’inizio di un incubo per Da Silva, che si trovò invischiato in una situazione da incubo senza aver commesso alcun reato. La sua storia solleva interrogativi sulla gestione delle indagini e sull’importanza di una corretta identificazione dei sospetti.