Il calcio moderno e la sostenibilità: un equilibrio precario

Giuseppe Ziino 1 minuto di lettura

Infortuni e disponibilità dei giocatori

Nel calcio di oggi, un giocatore della Serie A è assente per infortunio l’11% dei giorni, mentre nella Premier League questa percentuale cresce fino al 15%. La gestione dei calendari, il turnover dei calciatori e i continui infortuni hanno reso le ‘formazioni tipo’ un concetto obsoleto.

Un business insostenibile

La disparità tra il corpo umano e le dinamiche commerciali del calcio è evidente. Le esigenze economiche della industria calcistica sembrano non tenere il passo con la salute degli atleti, creando un contesto di crescente insostenibilità.